Patrick Grassi

Patrick, 26 anni 3 o 4 in radio.
Comincia l'esperienza radiofonica nel 2006 con uno stage in una emittente fm locale, RadioVenezia, dove si occupa di taggare brani e preparare le interviste del giorno. Bella esperienza ma d'accordo con il direttore dell'emittente capisce che era inutile continuare in una realtà dove erano già tutti con la valigia in mano. Attirato però dal mondo della radio cerca qualcosa all'Università e con il nuovo anno accademico comincia il corso del prof. Voglino, “Teorie e tecniche del linguaggio radiotelevisivo”. Fu una rivelazione, l'insegnante e i suoi collaboratori nella radio ci credevano ancora e assieme alle lezioni teoriche c'era anche la possibilità di andare in onda un'ora a settimana su un'emittente locale; il tema era vita universitaria ma ben presto diventò bullarsi degli universitari che mettevano gli annunci in bacheca con scherzi telefonici;  storiche le telefonate al caffè Pedrocchi (storico locale altolocato padovano) per prenotare la festa di laurea al Dalai Lama, o allo scultore per creare il busto del noto filologo Silvestro Gatto.
Arrivato maggio 2007 si cimenta con l'organizzazione del primo FRU; assieme a sole altre due persone coordina il settore dirette delle due giornate: esperienza indimenticabile, anche nei suoi tratti traumatici.
Con l'inizio dell'anno accademico 2008 si laurea in Lettere ma continua lo stesso a seguire il progetto nascente di RadioBue.  È qua che muovono i primi passi i format  Ripetizioni in mp3 e il contenitore multimediale Radio Didattica. In una stanzina provvisoria, con metà della strumentazione negli scatoloni, comincia a registrare le prime puntate di Ripetizioni in mp3 con un ciclo di approfondimento per i corsi di Letteratura italiana dedicato al Dante della Commedia. La voce si sparge e nel secondo semestre due prof.se si rivolgono al “responsabile culturale” per creare le loro dispense on-line con il progetto Radio Didattica. Il bilancio del primo anno di sperimentazione è ottimo e tra l'estate del 2008 e l'autunno con la radio si lavora per ampliare il servizio e soprattutto per farlo diventare un vero e proprio lavoro. Ci si riesce nel gennaio 2009 quando con un contratto di sei mesi l'Università di Padova da l'incarico di ampliare e implementare il servizio.
Di tratti nordici e da buon trentino gli piace la montagna e sciare. Faceva fotografie ma ora è passato alla videocamera. Musicalmente è giunto ora ad un post punk un po' confuso, a livello cinematografico non toccategli Scola, Wenders, e il primo Woody Allen. Quando non fa il serio come responsabile culturale si cimenta in trasmissioni di intrattenimento demenziale come quella estiva de“L'alpeggio di radiobue”.
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